Si definisce adiuvante qualunque terapia che viene somministrata a sostegno del trattamento principale allo scopo di ridurre il rischio di recidiva e di migliorare la prognosi dopo il trattamento chirurgico. È indicata nei casi in cui il rischio di recidiva è elevato.
Fino a poco tempo fa, l’unico trattamento disponibile era quello con interferone, ma il beneficio assoluto per il paziente era molto modesto. Attualmente, sono disponibili in Italia due trattamenti adiuvanti:
- somministrazione della combinazione di dabrafenib e trametinib, in pazienti con melanoma mutato nel gene BRAF;
- somministrazione di pembrolizumab o nivolumab, in tutti i pazienti con melanoma.
Entrambi i trattamenti hanno una durata totale di 12 mesi.
È stato recentemente dimostrato che in circa la metà dei casi sottoposti al trattamento adiuvante con la terapia a bersaglio molecolare o l’immunoterapia non si verificano recidive o progressione di malattia oltre cinque anni dalla fine del trattamento.


